Ritardo mentale 2018-03-19T17:29:30+00:00

Ritardo mentale

La Disabilità intellettiva (o Ritardo Mentale) è un disturbo, con esordio in età evolutiva, che comprende una o più alterazioni dello sviluppo cognitivo e adattivo che coinvolgono la persona nella sua globalità con compromissione delle abilità cognitive linguistiche, motorie e sociali. Le difficoltà intellettive possono essere intese a livello di ragionamento, problem solving, pianificazione, pensiero astratto, capacità di giudizio, apprendimento scolastico; mentre le componenti adattive/sociali si manifestano nel mancato raggiungimento degli standard di sviluppo di autonomia e responsabilità, previsti per età e contesto socio-culturale.

Eziologia del Ritardo Mentale

Secondo la Consensus Conference dell’American College of Medical Genetics, partecipano all’eziologia della disabilità intellettiva:
  • Cause genetiche (5-10%): anomalie cromosomiche o altri disordini genetici ereditari (ad esempio, Sindrome di Down, Sindrome di Williams, Sindrome di Rett, Sindrome dell’X Fragile);
  • Cause acquisite (45%): infezioni durante la gravidanza, malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, malnutrizione o tossicità materna nel corso della gravidanza da uso di tabacco, alcool, farmaci e droghe; ipossia cerebrale o traumi perinatali; traumi, infezioni o tumori post-natali;
  • Fattori psicosociali (15-20%): influenze ambientali e altri disturbi mentali.

Criteri diagnostici

I criteri per una diagnosi di ritardo mentale sono:

A

Funzionamento intellettivo significativamente inferiore alla media , QI (Quoziente Intellettivo) minore di 70 ottenuto con un test di QI somministrato individualmente.

B

Concomitanti deficit o compromissioni nel funzionamento adattivo attuale (cioè le capacità del soggetto ad adeguarsi agli standard propri della sua età e del suo ambiente culturale in almeno due delle seguenti aree:
  • comunicazione;

  • cura della propria persona;

  • vita in famiglia;

  • capacità sociali-interpersonali;

  • uso delle risorse della comunità;

  • autodeterminazione;

  • capacità di funzionamento scolastico;

  • lavoro;

  • tempo libero;

  • salute;

  • sicurezza.

C

L’esordio prima dei 18 anni di età.

Classificazione del Ritardo Mentale

Il ritardo mentale è classificato in quattro livelli di gravità sulla base del funzionamento intellettivo (QI Quoziente Intellettivo) e alle competenze adattive.

Ritardo Mentale Lieve

QI da 50-55 a 70

(Rappresenta l’85% di persone con disabilità intellettiva)

 

  • Buone autonomie operative pratiche ma difficoltà in compiti complessi che richiedono elaborazione o capacità di problem solving;
  • Capacità comunicative sufficienti per le esigenze quotidiane;
  • Linguaggio semplice, articolato, perlopiù elencativo e narrativo;
  • Compromissioni senso-motorie di minima entità;
  • Pensiero sintattico presente ma con difficoltà di sintesi ed astrazione;
  • Limitato accesso agli apprendimenti formalizzati;
  • Spesso sentimenti di bassa autostima, facile disimpegno;
  • Raggiungimento capacità sociali e lavorative tali da consentire, seppur in forma ridotta, discreti livelli di auto-sostentamento.

Ritardo Mentale Moderato

QI da 35-40 a 50-55

 

(Rappresenta il 10% di persone con disabilità intellettiva)

 

  • Possiede autonomie personali e sociali ma i suoi limiti nelle capacità di giudizio richiedono interventi di protezione;
  • Le capacità comunicative di base si sviluppano con un ritardo cronologico;
  • Presenza di un linguaggio povero ma articolato;
  • Il pensiero presenta una sintassi semplice, ma è per lo più rigido e vincolato dalle pregresse esperienze con scarse capacità di astrazione;
  • Il controllo emozionale è instabile, fragile (life-events);
  • Le competenze scolastiche possono raggiungere i livelli della seconda elementare;
  • Con supervisione possono provvedere alla cura di sé stessi ed acquisire una relativa autonomia nei contesti familiari;
  • Difficoltà nelle relazioni interpersonali.
  • In contesti lavorativi protetti si osserva un discreto adattamento e possono svolgere lavori semplici.

Ritardo Mentale Grave

QI da 20-25 a 35-40

 

(Rappresenta il 3-4% di persone con disabilità intellettiva)

 

  • Abilità minime nell’autonomia di base;
  • Linguaggio assente o molto semplice (singole parole);
  • Un pensiero sintagmatico legato ad esperienze concrete e attuali;
  • Può accedere ad apprendimenti per addestramento;
  • Compromissioni nell’ambito senso-motorio, sin dai primi anni di vita;
  • Necessitano di assistenza e tutela costante;
  • In età adulta possono svolgere compiti semplici.

Ritardo Mentale Gravissimo

QI < 20-25

 

(Rappresenta il 1-2% di persone con disabilità intellettiva)

 

  • Assolutamente dipendente dalle cure esterne;
  • Privo di linguaggio;
  • Incapace di esprimere bisogni in modo diretto e di modulare i propri stati (funzionamento massivo; on/off);
  • Può accedere solo a minimi apprendimenti per lo più per condizionamento;
  • Importanti compromissioni senso-motorie e, in un numero di casi elevati, marcate limitazioni nell’area motoria;

Trattamento abilitativo

Il ritardo mentale necessita di un trattamento multidisciplinare per potenziare e abilitare gli aspetti cognitivi, linguistici, psicomotori e sociali. Gli obiettivi del trattamento abilitativo cognitivo devono essere indirizzati al lo sviluppo delle capacità attentive, del linguaggio, delle abilità visuo-spaziali e di percezione del significato del tempo e dello spazio, dell’apprendimento delle lettura, scrittura e calcolo. Una attenzione particolare è data ad insegnare abilità che favoriscano l’autonomia e l’integrazione sociale del paziente, quali l’uso del denaro e del telefono, la capacità di muoversi nella comunità (abilità pedonali, uso dell’autobus pubblico, ecc.), le abilità domestiche e di cura del luogo di vita, le abilità sociali e interpersonali, le capacità prelavorative e lavorative. È importante sottolineare che, nonostante il Ritardo Mentale sia considerato una patologia cronica, in alcune forme lievi, attraverso interventi precoci è possibile raggiungere una condizione di funzionamento intellettivo e adattivo sufficiente.

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