Ortottica 2018-03-16T15:59:40+00:00
La vista è importante, dalla vista otteniamo l’80% delle informazioni: ridurle o perderle per cattiva informazione, scarsa formazione o assistenza inadeguata è oggi inaccettabile. Soprattutto oggi che viviamo in una “società delle immagini”.
ORTOTTICA: dal greco ORTHOS dritto,regolare OPTIKE’ visione, l’atto del vedere .

Chi è l’Ortottista Assistente in Oftamologia

L’ ORTOTTISTA ASSISTENTE IN OFTALMOLOGIA è il professionista sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e su prescrizione del medico, tratta i disturbi motori e sensoriali della visione ed effettua le tecniche di semeiologia strumentale-oftalmologica.
È responsabile dell’organizzazione, della pianificazione e della qualità degli atti professionali svolti nell’ambito delle proprie mansioni. Svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche, private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Quali sono gli ambiti di competenza

  • prevenzione, valutazione e riabilitazione visiva dei disturbi che impediscono una “visione binoculare”;
  • valutazione e riabilitazione dello strabismo, a qualsiasi età, e dell’ambliopia (occhio pigro).
  • esecuzione di esami di oftalmologia;
  • prevenzione, valutazione e riabilitazione delle disabilità visive;
  • strumentazione nelle sale operatorie oftalmologiche;
  • formazione di base e continua per gli Ortottisti;
  • organizzazione e pianificazione degli atti e della qualità del lavoro svolto nell’ambito della propria professione;
  • attività di ricerca;
  • consulenza per Aziende, Industrie, Associazioni, Società sportive ecc. in tema di qualità della visione.

L’Ortottista a chi si rivolge

In Età Evolutiva:

  • Screening visivo in età evolutiva;
  • Valutazione ortottica
  • Valutazione visuo-percettiva, visuo-motoria;
  • Screening, diagnosi e trattamento dell’ambliopia;
  • Screening, diagnosi e trattamento non chirurgico dello strabismo;
  • Training delle abilità visive nei DSA;
  • Deficit di convergenza e di accomodazione

In Età Adulta:

  • diagnosi e trattamento non chirurgico dello strabismo
  • diagnosi e trattamento non chirurgico della diplopia
  • deficit di convergenza e di accomodazione
  • riabilitazione del paziente ipovedente

In cosa consiste una visita Ortottica

La visita ortottica si articola in diversi test che mirano a verificare la visione binoculare, il senso della tridimensionalità, la motilità oculare, la convergenza e l’acuità visiva. Durante una visita ortottica si può eseguire anche una valutazione visuo-percettiva e visuo-motoria come nel caso dei bambini dislessici. Tutti i test che vengono eseguiti non sono invasivi e non necessitano di particolari norme di preparazione. Al termine della prima visita, in caso di necessità, si imposta il programma riabilitativo che a seconda della patologia può prevedere più o meno sedute.

Ambliopia “Occhio Pigro”

L’ambliopia è un deficit del processo di maturazione delle vie visive da anomala stimolazione. Viene definito ambliope un’ occhio che presenti acutezza visiva inferiore di due linee dell’ottotipo, rispetto all’occhio adelfo. Si verifica quando le cause che la producono agiscono durante il periodo plastico dell’ apparato visivo cioè entro 7-8 anni. Senza il trattamento precoce, questa patologia provoca un calo visivo, non correggibile, per tutta la vita.

Strabismo

Per strabismo si intende ogni disallineamento oculare o tendenza al mancato allineamento. Si classifica in base alla direzione del disallineamento e alla sua eziologia. Lo stabismo può colpire sia il bambino sia l’adulto con differenti sequele.

Diplopia

Diplopia è un termine medico che significa visione doppia, solitamente è una conseguenza di uno strabismo che insorge prevalentemente in età adulta. Il trattamento ha lo scopo di unire le due immagini che vengono viste doppie attraverso l’utilizzo di lenti prismatiche e o di intervento chirurgico.

Dislessia

Disturbo specifico dell’apprendimento che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici ovvero nella correttezza e nella rapidità di lettura. Il bambino dislessico tende a scambiare le lettere, invertire i numeri. Ha difficoltà ad imparare le tabelline e le informazioni in sequenza, confusione nei rapporti spazio-temporali, cattiva organizzazione nello spazio- foglio, difficoltà in alcune abilità motorie e nell’uso di strumenti tecnici, difficoltà nel calcolo a mente, di concentrazione, etc etc.. Le disfunzioni delle abilità visive non sono la causa dei DSA, ma possono essere una comorbilità che, a volte, concorrono ad accentuare le difficoltà di lettura e scrittura del soggetto DSA. Possono essere eliminate o ridotte mediante una compensazione ottica o un potenziamento delle abilità visive, comunque sempre realizzato in sintonia con l’equipe multidisciplinare che si occupa delle difficoltà scolastiche.

Staff Area Ortottica

Dott.ssa Maria Frigo
Dott.ssa Maria FrigoOrtottista Assistente in Oftamologia

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