Nutrizione 2018-05-17T17:30:59+00:00

Nutrizione

Con il termine “Nutrizione” si indica l’insieme dei diversi processi dell’organismo dedicati ad accrescimento, sviluppo e conservazione dello stesso. Da questo si comprende come ciò di cui una persona si nutre debba contenere gli elementi necessari alle funzioni cellulari, rendendo del tutto attuale l’espressione “sei ciò che mangi”.

Salute e Dieta Alimentare

Un corretto regime alimentare è importante a qualsiasi età della vita. Eʼ importante che una corretta educazione nutrizionale sia impostata in modo individualizzato, a seconda delle esigenze specifiche. Eʼ importante inquadrare il fabbisogno preciso di nutrienti nel singolo paziente, da seguire allʼinterno di un percorso personalizzato. E’ ampiamente riconosciuto come un’alimentazione scorretta, sopratutto se unitamente ad altri fattori di rishio come abitudine al fumo, sedentarietà, stress, possa portare all’alterazione di alcuni parametri importanti per la salute. In particolare, potrebbe causare un aumento di colesterolo e trigliceridi, con relativo aumento del rischio di patologie cardiocircolatorie e aterosclerosi, oppure un aumento del livello di zuccheri nel sangue (glicemia) e rischio di “ridotta tolleranza al glucosio” o di diabete. Potrebbe inoltre portare ad un’alterazione della struttura del fegato detta steatosi(“fegato grasso”), ad un sovraccarico per il rene o altro.

Studio e Gestione di un regime alimentare corretto

Esistono moltissime condizioni, patologiche o meno, in cui una persona ha bisogno di rivolgersi ad un medico nutrizionista.
Un primo caso può essere quello della necessità di perdere peso. Si tratta quindi della gestione della dieta in caso di un paziente poco o molto sovrappeso oppure francamente obeso, il quale deve essere seguito con attenzione e con modalità specifiche. E’ sempre bene ricordare che esistono evidenze scientifiche le quali illustrano i tempi e modi corretti per una perdita di peso, soprattutto se importante. In ogni caso è del tutto sconsigliabile ricorrere a soluzioni fai-da.-te o troppo rapide, pena la possibilità di ripercussioni anche negative e/o il rischio di ottenere un risultato immediato che però non andrà a durare nel tempo. Allo stesso modo, ogni cambiamento deciso nelle abitudini alimentari andrebbe supervisionato da un professionista, così come l’eventuale sospensione o reinserimento di alimenti specifici. E’ importante che una corretta educazione nutrizionale sia impostata in modo individualizzato, a seconda delle esigenze specifiche. Alcuni esempi: fasi di crescita (bambini e ragazzi), intolleranze o allergie, dieta nello sportivo, condizioni patologiche. E’ importante inquadrare il fabbisogno preciso di nutrienti nel singolo paziente, da seguire all’interno di un percorso personalizzato.

L’importanza di una corretta dieta alimentare nelle fasi della crescita

Come nell’adulto, così anche nel bambino e nell’adolescente può rivelarsi necessario chiedere una consulenza nutrizionale per problemi di sovrappeso o obesità, oppure semplicemente per assicurare al ragazzo in crescita l’assunzione di tutti i nutrienti corretti con i rispettivi fabbisogni specifici.

L’alimentazione durante la gravidanza

Anche in gravidanza e allattamento i fabbisogni nutrizionali variano molto e sarebbe bene che la donna fosse seguita attentamente nel suo regime nutrizionale. Ciò diventa ancora più valido nel momento in cui sussistano condizioni patologiche nuove o pregresse (come diabete gestazionale, ipertensione arteriosa o altro).
L’alimentazione della donna, sia durante la gestazione che durante l’allattamento, va ad incidere sia sulla salute della donna stessa che su quella del nascituro e poi del neonato, il quale deve ricevere un nutrimento adeguato e corretto.

Anche il passaggio alla menopausa riveste un peso importante nella vita di una donna e spesso si associa alla necessità di variare alcune abitudini alimentari, meglio se impostate qualche tempo prima del termine del periodo fertile della donna.
Allo stesso modo, durante la giovane età è possibile associare regimi nutrizionali specifici nel trattamento della dismenorrea (irregolarità del ciclo mestruale) o di altre problematiche ginecologiche femminili.

Regimi alimentari per il benessere della persona

E’ bene richiedere l’impostazione di un regime alimentare specifico in caso di diabete mellito ed anche in caso di alterazione di altri parametri specifici, come ad esempio alterazioni del profilo lipidico (aumento del colesterolo e/o dei trigliceridi), alterazione della glicemia a digiuno (“pre-diabete”) o distiroidismo (ipotiroidismo o ipertiroidismo).

In tutte le problematiche gastrointestinali l’impostazione di una dieta corretta può essere un sostegno non indifferente per il benessere della persona e l’alleviamento dei sintomi: gastrite o esofagite, malattia da reflusso gastroesofageo, colite, sindrome dell’intestino irritabile, diverticolosi, celiachia.

Intolleranze alimentari

Talvolta da una consulenza nutrizionale emerge la necessità di eseguire test specifici per la valutazione di intolleranze alimentari. Quando si parla di “intolleranza” ci si riferisce ad una condizione spesso transitoria e risolvibile nel tempo, a differenza dell'”allergia”, la quale si considera presente fin dalla nascita. Tuttavia, le intolleranze alimentari potrebbero determinare sintomi anche gravi per il paziente ed è bene individuarle e gestirle nel modo corretto.
Nel caso delle allergie, le molecole che le mediano sono anticorpi della classe IgE e la reazione ha esordio immediato dopo l’ingestione del cibo che scatena l’allergia. Invece, le intolleranze sono mediate dagli anticorpi chiamati IgG (“allergia ritardata”) e sono responsabili di sintomi più ritardati nel tempo e più blandi o generici, come ad esempio gonfiore addominale, crampi, nausea, alitosi, sazietà precoce, sensazione di pesantezza dopo i pasti, astenia (stanchezza), cefalea (mal di testa), crampi muscolari, dolori articolari, cistiti o candidosi genitali ricorrenti, sonnolenza e scarsa qualità del sonno, frequenti risvegli notturni, difficoltà di concentrazione, disturbi respiratori frequenti (laringiti, bronchiti, sinusiti, raffreddori), problemi cutanei.
Sarebbe bene evitare qualsiasi test per intolleranze o allergie alimentari non condotto su un prelievo di sangue, poiché troppo spesso tali metodiche sono caratterizzate da una specificità e una sensibilità estremamente basse (e, di conseguenza, di un margine di errore molto alto). In ogni caso, è bene chiedere il parere del proprio medico curante.

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Dott.ssa Paola Di RaffaeleBiologa Nutrizionista
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Dott.ssa Beatrice AndreoliMedico Chirurgo, Nutrizionista Esperta in Omeopatia
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