Neuropsicologia 2018-04-23T12:40:01+00:00

La neuropsicologia è la disciplina che ha come obiettivo lo studio dei processi cognitivi e comportamentali correlandoli con i meccanismi anatomo-fisiologici a livello di sistema nervoso che ne sottendono il funzionamento (Umiltà, 1999).

Neuropsicologia Clinica

La neuropsicologia clinica ha lo scopo di valutare e riabilitare i deficit cognitivi, psicologici, affettivicomportamentali conseguenti a patologie a carico del sistema nervoso centrale.

A chi si rivolge

Si rivolge a tutte le persone con un età maggiore di 18 anni che riscontrano difficoltà cognitive e quindi necessitano di un inquadramento diagnostico oppure agli utenti già in possesso di una diagnosi che desiderano un intervento riabilitativo.
Le patologie del sistema nervoso centrale che possono causare deficit cognitivi si possono suddividere in:

  • cerebrolesioni acquisite (traumi cranici, anossie cerebrali, idrocefalo, tumori cerebrali e cerebellari);
  • patologie cerebro-vascolari (ictus, emorragie cerebrali, TIA);
  • patologie dementigene a eziologia neurodegenerativa (malattia di Alzheimer, Demenza a corpi di Lewy, demenza fronto-temporale) e a eziologia vascolare;
  • malattie neurodegenerative (malattia di Parkinson, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, corea di Huntington);
  • perdita di memoria e Mild Cognitive Impairment;
  • abuso di sostanze.
Nonostante non sia sempre possibile recuperare completamente il paziente, l’intervento diagnostico e riabilitativo della neuropsicologia risulta estremamente efficace sia a livello delle funzioni cognitive che nel contenere le sofferenze legate al percorso riabilitativo che coinvolge il paziente e la sua famiglia.

Come si effettua una Valutazione Neuropsicologica?

La valutazione viene effettuata in seguito ad un primo colloquio durante il quale si approfondisce il motivo della visita con l’utente e si compila una scheda di anamnesi. Procedendo in questo modo, nel corso del secondo incontro si può procedere con la valutazione attraverso l’utilizzo di test tarati e standardizzati atti ad indagare la presenza del deficit, rilevarne la sua gravità e far luce sui processi sottostanti danneggiati. L’obiettivo, infatti, non è limitato alla constatazione della difficoltà, altresì alla conoscenza meccanismi e circuiti neuroni sottostanti danneggiati. Attraverso un’analisi approfondita effettuata con l’utilizzo di materiale testistico cartaceo e computerizzato si progetta, se necessario, un intervento riabilitativo mirato non solo al miglioramento della difficoltà, ma al potenziamento del processo in un’ottica di plasticità neuronale.

Plasticità cerebrale

Per molto tempo si è pensato che il nostro cervello fosse rigido e interamente determinato a livello genetico, senza nessuna possibilità di modificarsi sulla base dell’interazione con l’ambiente esterno. Attorno agli anni Sessanta, grazie allo sviluppo di nuove tecniche non invasive in grado di studiare il sistema nervoso e la sua attività cerebrale in tempo reale, si è compreso che il nostro cervello è un organo estremamente dinamico, modificabile e plastico sia da un punto di vista strutturale che funzionale.
È importante non limitarsi a pensare alla plasticità cerebrale solo come “risposta” del cervello ad una lesione o come caratteristica limitata nell’età dello sviluppo, situazioni in cui la plasticità è certamente più evidente, poiché la plasticità è una proprietà fondamentale del normale funzionamento neuronale e cognitivo.
L’attività cerebrale, i cambiamenti, i nostri comportamenti dipendono da una costante interazione tra fattori genetici, ambientali e sociali.
È proprio sulla base del concetto di plasticità cerebrale che la neuropsicologia negli ultimi anni ha trovato spazio anche nell’ambito della prevenzione e del potenziamento cognitivo in soggetti sani che vogliono migliorare le loro performance lavorative o rallentare il decadimento di alcune funzioni cognitive dovuto all’avanzare dell’età (tempi di reazione, attenzione divisa, velocità di elaborazione). La nuova ottica della prevenzione deve quindi iniziare a passare anche dall’organo che ci caratterizza e ci contraddistigue: il nostro cervello.

Staff Area Neuropsicologia

Dott.ssa Giulia Peroni
Dott.ssa Giulia PeroniPsicologa, Esperta in Neuropsicologia dell'Età Evolutiva
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Dott.ssa Valeria Colavito
Dott.ssa Valeria ColavitoPsicologa e Psicoterapeuta
Dott.ssa Giorgia Gnesato
Dott.ssa Giorgia GnesatoPsicologa e Psicoterapeuta
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