Disturbo specifico del linguaggio 2018-03-19T15:08:23+00:00

Disturbo Specifico del Linguaggio

Il ritardo del linguaggio rappresenta uno tra i motivi più frequenti di consultazione clinica in età precoce. Nel bambino con uno sviluppo tipico nel corso dei primi tre anni di vita vengono acquisiti i principi e le regole di base della lingua madre, infatti entro i tre anni il bambino è in grado di comprendere strutture semplici e complesse della lingua italiana.
La prevalenza di disturbi del linguaggio varia tra il 3 e il 14% con un’incidenza massima nella fascia di età 24-36 mesi.
È importante ricordare che non tutti i bambini che presentano un ritardo del linguaggio sviluppano successivamente un disturbo del linguaggio (DSL). L’età di tre anni costituisce una sorta di spartiacque tra i bambini cosiddetti “parlatori tardivi” e i bambini con un probabile disturbo del linguaggio. La presenza di una produzione di parole ancora non adeguata secondo i parametri dello sviluppo tipico dovrà necessariamente essere valutata da un’attenta visita specialistica.

Campanelli d’allarme:

  • a 12 mesi, se il bambino mostra difficoltà di comprensione del linguaggio;

  • a 24 mesi se il bambino produce meno di 10 parole e ha difficoltà di comprensione;

  • a 30 mesi se produce meno di 50 parole e non inizia a combinare insieme due parole, per esempio: “Voglio latte” e ha difficoltà di comprensione.
Questo tipo di valutazione è fondamentale per inquadrare la severità del disturbo e fornire un indice prognostico dell’evoluzione della difficoltà.

Evoluzione del DSL

È importante giocare d’anticipo con i disturbi del linguaggio e/o il ritardo di linguaggio nei bambini perché tali difficoltà proseguono nel corso della vita, cambiando in base alle richieste dell’ambiente circostante ma il deficit di fondo del processo permane con ripercussioni anche da un punto di vista emotivo, sociale e comportamentale

Fino ai 3 anni

difficoltà a livello fonologico, vocabolario ridotto e assenza della combinata.

Età prescolare

difficoltà fonologiche e morfosintattiche nella costruzione delle frasi.

Età scolare

Difficoltà nella gestione delle parti del discorso. Possibile comparsa di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

 

Dall’adolescenza in poi

Linguaggio povero sia a livello lessicale che grammaticale, difficoltà con le metafore e DSA.

 

La nostra équipe articola la fase di valutazione in una serie di incontri volti a raccogliere informazioni sullo sviluppo psicomotorio, linguistico e comunicativo del bambino, sottoponendo test strutturati e calibrati per fasce d’età. Rilevata la presenza di un DSL o ritardo linguistico, viene consigliato un percorso riabilitativo a cura del logopedista.
Presso il nostro Centro si propongono inoltre interventi in cui i genitori diventano protagonisti attivi del potenziamento linguistico del proprio bambino, grazie alle strategie psicoeducative fornite dallo specialista.

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