Discalculia 2018-03-20T17:48:50+00:00

Discalculia

Disturbo Specifico dell’Apprendimento a carico dell’area del numero e del calcolo

“Il più grande teorema matematico irrisolto è perchè in essa alcune persone riescano meglio che altre”. (Adrian Mathesis)
La discalculia è un disturbo che influisce sulla capacità di acquisire abilità aritmetiche. Le persone discalculiche possono avere difficoltà a comprendere semplici concetti numerici, essere privi della capacità intuitiva di cogliere i numeri e di avere difficoltà nell’apprendere i fatti aritmetici (come le tabelline) e le procedure aritmetiche. Anche quando le persone con discalculia forniscono risposte corrette è possibile che lo facciano in modo meccanico e senza sicurezza, oltre che con una estrema lentezza.

 

Come per gli altri DSA, è importante sottolineare che la discalculia si manifesta nonostante un’intelligenza adeguata, un ambiente culturale e familiare favorevole e un percorso scolastico normale. Porre una diagnosi di discalculia evolutiva non è semplice ed è per questo che è necessario rivolgersi a professionisti preparati e in costante aggiornamento visto i continui sviluppi della ricerca scientifica.

 

Difficoltà nei bambini/ragazzi con discalculia

Aree critiche per i soggetti discalculici

  • Identificare i rapporti fra le cifre all’interno di un numero (distinguere decine/unità/centinaia)

  • Scrivere numeri sotto dettatura

  • Prove di enumerazione in avanti e soprattutto all’indietro

  • Svolgimento delle quattro operazioni matematiche (mancata automatizzazione degli algoritmi del calcolo)
  • Automatizzazione dei fatti aritmetici (tabelline, addizione-sottrazione ad una cifra)
  • Cogliere nessi e relazioni matematiche
  • Abbinamento quantità-numero
  • Organizzazione spazio-temporale e visuo-spaziale
  • Coordinazione motoria, soprattutto fino-motoria
  • Svolgimento di compiti in sequenza

Sottotipi di Discalculia

Diagnosi approfondita ed accurata

Nel momento della diagnosi è fondamentale che il clinico si soffermi a valutare anche da un punto di vista qualitativo gli errori commessi dal bambino al fine di inquadrare una o più specifiche difficoltà. Allo stato attuale della letteratura scientifica relativa alla discalculia, si ipotizza che vi siano differenti sottotipi di discalculia che possono presentarsi singolarmente oppure insieme. Soffermarsi a puntualizzare queste diversità è fondamentale per poter poi aiutare il bambino, la sua famiglia e la scuola attraverso programmi personalizzati di potenziamento, strumenti compensativi adeguati e funzionali e misure dispensative.

 

  • Sottotipo deficit a carico del senso del numero o della rappresentazione della quantità

  • Sottotipo deficit a carico della formazione e del recupero di fatti numerici e aritmetici

  • Sottotipo deficit a carico delle procedure di calcolo, specificando se su base visuo-spaziale e/o con interessamento delle procedure necessarie allo svolgimento dell’operazione (discalculia procedurale)

     

  • Disturbo misto, quando si evidenziano caratteristiche compatibili con sottotipi diversi.

     

Diagnosi di Discalculia

Criteri per una diagnosi corretta

Per effettuare una diagnosi di discalculia è necessario discriminare una difficoltà in matematica da un disturbo specifico dell’apprendimento legato alla cognizione numerica. Per fare una buona valutazione ed evitare di avere diagnosi facili che non vanno a beneficio nè del bambino nè della scuola, il centro CMP San Michele nei protocolli di valutazione si attiene al Documento di Accordo AID-AIRIPA (2012) che prevede:

 

  • Valutazione diagnostica con l’utilizzo di prove standardizzate con adeguate proprietà psicometriche che indagano la cognizione numerica, e il calcolo mentale e scritto negli indici di accuratezza e rapidità.

     

  • Ipotesi di discalculia solo in presenza di punteggi critici, che si collocano sotto il cut-off del 5° percentile (o le 2 ds), in almeno il 50% in una batteria sufficientemente rappresentativa delle abilità di numero e calcolo rispetto alla classe frequentata e al programma didattico svolto.

     

  • Le problematiche devono avere carattere di persistenza, in quanto presenti nell’arco della storia scolastica del bambino.

     

  • La diagnosi di certezza, nei casi meno chiari, può essere posta dopo un periodo di alcuni mesi di intervento di potenziamento e adeguata stimolazione delle componenti compromesse. Infatti il disturbo deve avere persistenza e resistenza ai trattamenti di recupero e/o potenziamento.

     

  • Il disturbo deve avere ripercussioni sull’andamento scolastico e/o in situazioni matematiche della vita quotidiana.

     

  • Devono essere rispettati i criteri adottati in generale per la diagnosi di DSA, come l’esclusione di handicap sensoriali e ritardo mentale.

     

Prenota un Appuntamento

Se desiderate ricevere ulteriori informazioni riguardo a temi specifici, contattarci o richiedere un appuntamento compilate il modulo presente all’interno della pagina Contatti.

Per appuntamenti