Demenza o Deterioramento Cognitivo 2018-04-12T20:49:40+00:00

Il deterioramento cognitivo o Demenza

Che cos’è il deterioramento cognitivo?

Il deterioramento cognitivo o demenza, è una patologia che si acquisisce in età adulta o comunque che si instaura dopo che si è verificato uno sviluppo cognitivo normale. Nelle parole di Spinnler (1985) la demenza è “una complessa modificazione comportamentale, di tipo quasi esclusivamente riduttivo, in cui sommano aspetti di natura cognitiva e psicologica ad andamento peggiorativo”.

Quanto è diffusa? La prevalenza delle demenze

In generale si può dire che nella popolazione anziana oltre i 65 anni, la prevalenza è del 5-10%, mentre negli ultraottantenni sarebbe del 20-25%. In particolar modo, la demenza di Alzheimer mostra una prevalenza generale del 10% mentre l’incidenza arriva fino al 30% negli ultraottantenni. Attualmente, negli Stati Uniti ci sarebbero circa 4.000.000 di persone affette da Alzheimer, ma, secondo una recente proiezione, saranno 10.000.000 entro il 2040. È interessante notare che l’incidenza non varia a seconda dei diversi paesi, in altre parole non vi sarebbero fattori razziali, né di censo che favorirebbero l’insorgenza della malattia.

Quali potrebbero essere i segnali d’allarme di un’iniziale demenza?

Innanzitutto per giungere ad una diagnosi di demenza è fondamentale, oltre ad una anamnesi accurata che riveli dei comportamenti socialmente inadeguati, una valutazione che confermi il sospetto di deterioramento mentale.

Il profilo neuropsicologico dei pazienti in cui si manifesta la malattia allo stadio iniziale non è sempre uguale, anche se vi sono delle manifestazioni più tipiche di altre. Weintraub e Mesulam (1993) hanno identificato quattro diversi profili psicologici che caratterizzano, in genere, l’esordio della malattia:

  • Difficoltà di memoria: la persona inizia a dimenticare gli appuntamenti, non si ricorda dove posa gli oggetti, ripete le stesse domande.

  • Difficoltà linguistiche: difficoltà a recuperare il nome di una cosa, difficoltà di comprensione, iniziali problemi di lettura e scrittura.

  • Deficit visuo-spaziali: possono comparire disturbi visivi come “offuscamento della vista”, oppure difficoltà di orientamento in luoghi conosciuti e/o difficoltà nella vestizione.

  • Disturbi comportamentali: possono presentarsi impulsività, iperattività oppure scarsa motivazione, apatia e ritiro sociale. Si possono inoltre notare cambiamenti nelle abitudini relative all’igiene personale, o nello stile alimentare, ad esempio, con tendenza ad assume molto meno o molto più cibo rispetto a prima.

Quanti tipi di demenza?

La malattia di Alzheimer rappresenta la causa più diffusa nel mondo e rappresenta circa il 60% dei casi. Esistono poi altre demenze neurologiche, di cui si segnalano solo quelle di di più frequente riscontro e con caratteristiche particolari:

  • Demenza a corpi diffusi di Lewy

  • Demenza vascolare

  • Demenza fronto-temporale

  • Degenerazione cortico-basale

  • Paralisi sopranucleare progressiva (Psp)

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