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Percorso diagnostico per DSA

Lo studio del caso clinico secondo i modelli della neuropsicologia

Per fare una diagnosi che possa guidare alla scelta di un buon trattamento è necessario formulare delle ipotesi in grado di spiegare la presenza dei sintomi rilevati, che a loro volta vengono ricavate dalla conoscenza di un modello di funzionamento. Successivamente è importante lavorare per verificar la presenza o meno di alterazioni nello sviluppo e le loro ripercussioni sul piano cognitivo, relazionale e affettivo.

Nello studio del caso clinico lo specialista lavora seguendo i suddetti punti:

  • identificazione del problema;
  • formulazione dell’ipotesi;
  • verifica dell’ipotesi;
  • conclusioni diagnostiche e progetto d’intervento.

Lo studio del caso clinico viene effettuato seguendo i modelli di riferimento della neuropsicologia, la disciplina scientifica che si occupa di studiare il funzionamento del nostro sistema nervoso in base alle competenze cognitive. Di conseguenza, il clinico valuta l’integrità e il funzionamento dei processi mentali organizzati in moduli interdipendenti tra loro e all’interno di specifici domini cognitivi, come il linguaggio, la conoscenza dei numeri, etc.

Consulenza genitoriale

Motivo dell’invio per sospetto DSA

Dal momento in cui al clinico arriva la richiesta di consulenza, è opportuno raccogliere alcune informazioni e farsi un’idea sul motivo che ha spinto la scuola e/o la famiglia a richiedere un approfondimento diagnostico.

Questo primo colloquio con i genitori è importante per molteplici motivi:

  • Raccolta anamnestica e delle fasi dello sviluppo evolutivo del bambino/ragazzo;
  • Scelta degli strumenti standardizzati attraverso i quali procedere per effettuare una valutazione completa al fine di rispondere al motivo della consulenza;
  • Preparazione delle visite successive con il bambino/ragazzo.

Sedute di valutazione DSA

Inquadramento clinico per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento

In seguito al primo colloquio con i genitori, si procede con le sedute di valutazione e inquadramento cognitivo del bambino. È necessario spiegare sempre al bambino cosa va a fare dallo specialista, così è più facile lavorare in tutta tranquillità e già nel corso del colloquio genitoriale il clinico fornisce alcuni suggerimenti da utilizzare sulla base della raccolta dati effettuata.

Lo psicologo deve utilizzare l’osservazione come metodo privilegiato di studio, così, durante la verifica, può capire il comportamento del bambino.

Colloquio di restituzione

Comunicazione esiti della valutazione DSA

Una volta terminate le sedute di inquadramento con il bambino/ragazzo, viene deciso un colloquio di restituzione con i genitori per visionare insieme i risultati ottenuti dallo studente nel corso della valutazione e comunicare un’eventuale diagnosi. Nel caso di valutazioni con ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado si sceglie, solitamente, di effettuare una restituzione in presenza sia dei genitori che del minore.

Nel corso del colloquio di restituzione può essere proposto un percorso di potenziamento relativo agli apprendimenti qualora necessario.

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