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DSA e patenti di guida

Ambulatori Polispecialistici CMP San Michele

Spesso ci si ritrova a parlare di dislessia associata all’età infantile. Molto meno si affronta questo argomento in età adulta e in modo particolare quando ci si ritrova ad effettuare l’esame della patente guida.  Spesso l’essere dislessico può suscitare timori e freni, specialmente riferiti al test scritto. L’esame della patente può essere un traguardo impegnativo per persone con disturbi specifici dell’apprendimento come la dislessia: traguardo impegnativo ma non impossibile.

Infatti, il Ministero dei trasporti è intervenuto per quanto riguarda l'esame di teoria della patente di guida e del patentino del motociclo al fine di tutelare i ragazzi con DSA. Tramite l’utilizzo degli strumenti didattici compensativi (materiali di studio digitalizzati, sintesi vocale, etc…), l’allievo imparerà un metodo di studio efficace che potrà utilizzare non solo in autoscuola ma anche nel corso dei suoi studi presso la scuola dell’obbligo e l’università.

Modalità di esame di teoria per la patente di guida

Test scritto e DSA: quali tutele?

Queste sono le normative vigenti:

la circolare Prot.n. 15175, emanata da MINISTERO DEI TRASPORTI - Direzione generale per la motorizzazione in data 6 luglio 2006 relativa all'esame di teoria con il sistema informatico per il conseguimento della patente di guida, è stata modificata a vantaggio delle persone con D.S.A in data 25 ottobre 2007 per cui i candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B affetti da dislessia potranno fruire dei files audio durante la prova di teoria, allegando alla documentazione ordinaria, il certificato di uno dei sanitari di cui all’art. 119, comma 2, del codice della strada (o laddove ricorrano i presupposti, della commissione medica locale) e un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato “E’ affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)”.

Prima dell’esame con sistema informatico, venivano usate dai candidati delle schede cartacee dove, inizialmente, il responsabile del corso, contestualmente alla prova d’esame degli altri candidati che seguivano la procedura ordinaria, leggeva al candidato le domande contenute nella scheda quiz (senza commentare né esplicare in alcun modo le proposizioni); il candidato, in seguito, annotava sulla scheda d’esame, la risposta che reputa corretta. Nel verbale d’esame doveva essere menzionata, accanto al nominativo del candidato, che lo stesso ha sostenuto l’esame secondo procedura particolare e non ordinaria.

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