CMP San Michele

DSA Adulti

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Ambulatori Polispecialistici CMP

I DSA sono disturbi cronici, la cui espressività si modifica in relazione all’età e alle richieste ambientali. Si manifesta con caratteristiche diverse nel corso dell’età evolutiva e delle fasi dell’apprendimento scolastico (ISS, 2011). La sua prevalenza appare maggiore nella scuola primaria e secondaria di primo grado, ma tende a persistere nell’arco della vita e a costituire un fattore potenziale di vulnerabilità.

Disturbi specifici di apprendimento

Profilo neuropsicologico

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) rappresentano quindi dei disturbi che non scompaiono con la fine della scuola ma permangono per l’intero arco di vita. Infatti, è noto che il substrato neurologico e un certo grado di difficoltà sono riconoscibili anche in età adulta e, in alcuni casi, possono causare ripercussioni anche in ambito lavorativo.

Dalle ricerche emerge che soggetti adulti con dislessia presentano una ridotta attivazione della corteccia temporale media sinistra superiore e inferiore e del giro occipitale medio. Inoltre, il profilo neuropsicologico riscontrato nell’infanzia e nell’adolescenza permane ed è caratterizzato da problemi nell’elaborazione e decodifica a livello fonologico, scarsa velocità nella lettura e difficoltà nello spelling.

DSA - Permanenza in età adulta

Sintomi internalizzanti

I DSA in età adulta tendono quindi a permanere, pur subendo delle evoluzioni. Ad esempio, per quanto riguarda la dislessia, il problema principale rimane la lentezza della lettura, mentre si assiste al miglioramento dell’accuratezza. La letteratura scientifica riporta che i soggetti con disturbi specifici di apprendimento scelgono solitamente occupazioni al di sotto delle proprie effettive capacità evitando compiti che richiedano la lettura e la scrittura vincolando così le proprie possibilità di avanzamento di carriera. Inoltre, è stata riscontrata un’associazione tra le difficoltà di lettura e un maggior rischio di insorgenza di sintomi internalizzanti, come ritiro sociale e sintomi depressivi ansiosi.

Con l’approvazione della Legge 170/2010 si è cercato di rispondere alle esigenze di tutte le persone con diagnosi di difficoltà di apprendimento. In quest’ottica di tutela, si è disposta l’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative con la finalità di offrire risposte positive al diritto allo studio lungo l’intero ciclo scolastico, negli esami di Stato, l’accesso universitario, la patente di guida, la partecipazione ai concorsi pubblici e in tutte quelle situazioni in cui viene richiesto l’uso strumentale della letto-scrittura.

Queste nuove esigenze richiedono ai clinici un costante aggiornamento e l’utilizzo di nuovi strumenti diagnostici con tarature in riferimento alla popolazione adulta.

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