Biofeedback 2018-04-23T13:13:11+00:00

Biofeedback

Il biofeedback permette alla persona di favorire l’adattamento alle richieste ambientali, attraverso la regolazione delle proprie funzioni fisiologiche.
Il Biofeedback è una tecnica psicofisiologica  finalizzata all’apprendimento dell’autoregolazione, ossia come un soggetto può imparare ad influire in modo significativo sulle funzioni dell’organismo che solitamente erano ritenute essere al di fuori del controllo volontario e che sono tuttavia sfuggite ai meccanismi regolatori, a causa di una malattia, condizione di stress o un evento traumatico.
La letteratura scientifica internazionale documenta ampiamente la validità del Biofeedback come valida ed efficace alternativa alle terapie farmacologiche e trova applicazione in vari ambiti. Il principale vantaggio del Biofeedback è la completa assenza di effetti collaterali e di controindicazioni.

Come funziona un trattamento di Biofeedback?

Inizialmente viene svolto un assessment per delineare il profilo psicofisiologico. Vengono quindi rilevati i parametri fisiologici relativi al Sistema Nervoso Autonomo (respirazione, battito cardiaco, sudorazione delle mani, temperatura periferica) sia in condizioni di stress che di recupero. La finalità dell’assessment è di valutare la capacità dell’organismo di recuperare l’equilibrio dopo la presenza di stressore quindi di pianificare il training mirato a ristabilire l’equilibrio tra sistema nervoso autonomo simpatico e parasimpatico.
E’ proprio su questi concetti che si basa il biofeedback training, attraverso il quale la persona prende consapevolezza delle modifiche dei propri processi, come frequenza cardiaca, tensione muscolare o respirazione monitorati per mezzo di sensori non invasivi applicati sulla cute. I segnali ricevuti dai sensori vengono amplificati e restituiti, in tempo reale, al soggetto sotto forma di segnali acustici o visivi, affinché possa adottare strategie di controllo per entrare volontariamente nello stato desiderato e mantenerlo (ad esempio, rilassamento o concentrazione).
La base scientifica di base nell’uso del biofeedback è, quindi, che le persone possano migliorare la propria salute e/o le proprie prestazioni imparando ad autoregolare le proprie funzioni corporee.

 

Biofeedback e monitoraggio costante delle funzioni

Indicatori Psicofisiologici

Il biofeedback permette un monitoraggio costante della funzione e mediante la rilevazione e l’osservazione del suo andamento, è possibile individuare quali atteggiamenti fisici e/o emotivi siano associati alle modificazioni delle attività biologiche analizzate. Diviene così possibile modificare tale funzione agendo indirettamente e volontariamente sui fattori ad essa associati. Gli indicatori psicofisiologici misurabili attraverso il biofeedback sono:
  • tensione muscolare

  • conduttanza cutanea

  • frequenza cardiaca

  • temperatura periferica

  • elettroencefalogramma

  • respirazione

Il biofeedback viene utilizzato per alleviare dolori (cefalea muscolo-tensiva, cefalea vascolare di tipo emicranico,), negli attacchi di panico e crisi d’ansia, in seguito ad ictus o trauma cranico, per migliorare l’insonnia e per altre condizioni legate allo stress, bruxismo, spasmi muscolari, rilassamento muscolare.
Si caratterizza, inoltre, per essere un metodo non invasivo, non farmacologico e privo di effetti collaterali.

 

Staff Area Psicofisiologia

Dott.ssa Giulia Peroni
Dott.ssa Giulia PeroniPsicologa, Esperta in Neuropsicologia dell'Età Evolutiva
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