Alzheimer 2018-04-12T21:32:43+00:00

La Demenza di Alzheimer

La Demenza di Alzheimer: definizione, sintomi e profilo neuropsicologico

La malattia di Alzheimer è una demenza ad esordio insidioso che va sospettata ogni volta che una persona al di sopra dei 45 anni di età presenta dei disturbi di memoria che arrivano ad interferire significativamente sulle attività quotidiane e sulla qualità di vita in generale.

Quali sono le cause?

La malattia di Alzheimer è caratterizzata da una diminuzione del peso del cervello a causa di un’atrofia della corteccia cerebrale. L’atrofia può essere globale oppure riguardare aree specifiche del cervello. Le lesioni più caratteristiche sono le placche senili e i grovigli neurofibrillari. Questi ultimi, ad esempio, consistono nell’accumulo di filamenti anomali all’interno delle cellule nervose portando progressivamente ad una loro degenerazione. L’esatta natura di questi filamenti non è ancora stata specificata anche se sembrano essere associati alla presenza di una proteina che, nel cervello sano, è possibile riscontrare solo nel periodo fetale.

Quali sono i criteri per una sua diagnosi?

È ragionevole ad una diagnosi di Demenza di Alzheimer probabile quando:

  • Si è di fronte ad una demenza accertata attraverso l’esame neuropsicologico (test cognitivi) e neuroradiologico (TAC, Risonanza Magnetica).

  • Sono accertati uno o più deficit cognitivi (di cui uno deve essere il disturbo di memoria).

  • Il disturbo di memoria e delle altre funzioni cognitive si rivelano essere progressivi.

  • L’esordio è tra i 40 e i 90 anni, solitamente dopo i 65.

  • Non si riscontrano altre patologie cerebrali in corso che potrebbero giustificare le difficoltà cognitive.

Quali sono le manifestazioni più tipiche della malattia?

Come già accennato i problemi di memoria sono un fattore fondamentale per poter fare una diagnosi di Malattia di Alzheimer. Più dell’80% dei pazienti affetti dalla malattia giunge infatti alla consultazione medica proprio in seguito al manifestarsi di disturbi della memoria nella vita quotidiana.

La frequente compromissione dell’emisfero cerebrale sinistro nella malattia di Alzheimer dà tendenzialmente origine ad un disturbo selettivo del linguaggio, che si manifesta in tempi diversi a seconda dei pazienti. In tal senso, i deficit preponderanti comprendono: un impoverimento progressivo del lessico, difficoltà di produzione e comprensione verbale, deficit a carico della letto-scrittura. È possibile inoltre riscontrare disordini di tipo motorio complesso e disturbi nel riconoscimento visivo di oggetti (agnosie).

Prenota un Appuntamento

Se desiderate ricevere ulteriori informazioni riguardo a temi specifici, contattarci o richiedere un appuntamento compilate il modulo presente all’interno della pagina Contatti.

Per appuntamenti